Michael Porter: perché la strategia è tutto

Michael Porter: perché la strategia è tutto

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Quando si parla di business strategy, uno dei riferimenti più importanti è Michael Porter, accademico di fama mondiale che ha contribuito in modo decisivo a definire come le imprese possono costruire un vantaggio competitivo.

Secondo Porter, esistono tre strategie fondamentali che incidono in maniera sostanziale sul modo in cui un’impresa deve impostare i propri processi aziendali e organizzare la propria catena del valore.


La strategia prima dei processi

La scelta strategica non è solo teorica ma determina quali attività diventano centrali e dove si concentrano gli sforzi dell’organizzazione.

Ogni impresa, infatti, deve decidere in che modo posizionarsi rispetto ai competitors e quale tipo di vantaggio intende costruire nel tempo.

Comprendere quale approccio adottare significa anche capire come strutturare in modo coerente la value chain aziendale, così che ogni processo contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo competitivo.


Differenziazione: il valore che fa pagare di più

La prima strategia è quella della differenziazione, chiamata anche market driven.

Si tratta di una scelta che implica investimenti e attenzione nel creare qualcosa che il mercato riconosca come diverso e desiderabile.

In questo caso il cliente deve essere in grado di riconoscere un valore aggiunto reale. Il punto critico di questa strategia è proprio la comunicazione: se l’impresa non riesce a trasmettere ciò che distingue il proprio prodotto, il cliente smette di avere un motivo per scegliere un’opzione più costosa.


Leadership di costo: vantaggio attraverso l’efficienza

Speculare alla differenziazione è la strategia della leadership di costo, detta anche product driven. Qui l’obiettivo diventa offrire un prodotto simile a quelli presenti sul mercato, ma a un prezzo inferiore.

In questo caso il vantaggio competitivo nasce soprattutto dall’organizzazione interna e dalla capacità di rendere i processi più efficienti rispetto ai concorrenti.

 Tuttavia, si tratta di un vantaggio fragile: basta l’ingresso di una tecnologia imprevista o un cambiamento nella catena produttiva di un competitor per perdere rapidamente il vantaggio di costo.


Focalizzazione: vincere concentrandosi

A queste due strategie si affianca la terza possibilità individuata da Porter: la focalizzazione.

Questa scelta permette all’impresa di non rivolgersi all’intero mercato, ma di concentrare risorse e attenzione su un ambito più ristretto e definito.

Se si adotta una strategia market driven, il focus sarà su una clientela particolarmente attenta alla qualità. Se invece si combina la leadership di costo con la focalizzazione, l’impresa cercherà di conquistare un numero limitato di segmenti, concentrando su quelli tutte le proprie risorse.